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martedì 8 marzo 2011

Cetto La Qualunque e la Festa delle DONNE



Coadiuvato da Scilla e Cariddi.. eccoVi a Voi..

..tudei.. U-PILU Dei! MalAuguri.. by QuelliChe.. http://malanova.it 
 
..purtroppamente.. sono temi assai sentiti.. ancoramente sentiti..
..sperando di poter un giorno finalmente dire con soddisfazione.. NTO' CULU A MIMOSA!

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venerdì 11 febbraio 2011

Qualunquemente al Festival di Berlino Cazzu iu.. - Il Sole 24 ORE


I fratelli Coen aprono il film festival di Berlino. Stasera tocca a Cetto La Qualunque - Il Sole 24 ORE

Oggi è il turno del thriller finanziario Margin Call, di JC Chandor con cast stellare (Kevin Spacey, Jeremy Irons, Paul Bettany, Demi Moore). E la sera ci sarà il primo zampino italiano nella rassegna: arriva Qualunquemente di Giulio Manfredonia, tradotto col titolo di Whatsoeverly. Il candidato Cetto La Qualunque, impersonato da Antonio Albanese, con le sue promesse elettoral-sessuali verrà, già i giornalisti stranieri lo preannunciano, collegato agli scandali politici, che hanno fatto di Ruby la reginetta delle cronache. Noi siamo soprattutto curiosi di capire come tradurranno "cchiù pilu per tutti".

..figghioli, come potete vedere dalla foto antecedente, il ridente paesello da me amministrato di Marina di Sopra è gemellato con Weimar ntà ggermania. In occasione della mia modesta partecipazione al Festival di Berlino, organizzerò un festone di PILU teutonico.. non mancate!

martedì 1 febbraio 2011

Qualunquemente: Altri apprezzamenti cunduti anche da De Biase... parente di De Santis?



Cinema: De Biase (Pdl), Albanese ride su disgrazie Calabria


1 febbraio 2011, 10:45 CALABRIA

"Si ride sulle disgrazie della Calabria, si ride della sua condizionata e voluta arretratezza, si ride per i governi che nel tempo l'hanno relegata ad essere ultima, si ride nei film quando con stereotipi come l'ultimo prodotto dell'attore-regista che ha tracce di sangue siciliano, ma radicato lombardo, ci descrive come una sorta di ndranghitisti, che votano su indicazione delle ndrine. Si ride perché il cattivo, lo stolto, il burbero, il povero e' sempre uno del sud, o magari un Calabrese". Lo afferma Salvatore De Biase, del coordinamento provinciale del Pdl di Catanzaro, a proposito del film di Antonio Albanese. "Il presidente Oscar Lugi Scalfaro, che ha sangue magno-Greco e specificatamente figlio di sambiasini-lametini, - afferma de Biase - avrebbe detto: "io non ci sto". E allora anch'io parafrasando "io non ci sto". Faccio appello a tutta la rappresentanza politica nazionale, regionale di ogni dove, per una sorta di ribellione, verso un film che ci rappresenta, volgari, invischiati in brogli elettorali, con voti comprati, ladri, corruttibili, giornalisti parziali ecc. Insomma ce n'e' per tutti. In primis per la politica descritta come il malaffare per antonomasia , invischiata nelle ndrine che condizionano ogni risultato politico. Possibile che la Calabria possa essere descritta totalmente cosi ? Possibile che a nessuno - aggiunge - venga il ribrezzo e la ribellione, Possibile che non si veda l'esistenza di una Calabria civile, democratica, storica, fatta dai Bronzi di Rijace, dell'isola di Dino di Cirella, di Scilla e Cariddi, Hera Lacina ,Le Castella, Pitagora di Crotone, a Certosa di Serra S, Bruno, la Ferdinandea, il Mattia Preti, la Cattolica di Stilo, il Bergamotto, il Cedro, la Sila con i laghi, i Giganti di Fallistro, il Patirion di Rossano, la ndujia di Spilinga. No: solo ndrangheta e malavitosi, politica corrotta, arretratezza e film che invece di essere equilibrati, creano un' immagine, un' idea che la Calabruia sia fatta solo di miserie e arretratezza. Tutti dimenticano l'essere noi figli della Magna Grecia che ha dato i natali all'Italia. Ecco perché auspico che ci sia un grido di sdegno: la stampa, la politica, le organizzazioni sindacali, a difesa della Calabria pulita, altrimenti di noi, come al solito, si parlerà di "spazzatura" . Quindi altro che battute esilaranti,- dice - qui si tratta, di offese irriverenti, dopo che nei ministeri, negli ospedali, nelle magistrature, nelle università, nelle forze dell'ordine, la Calabria dona "i figli migliori". Ma di questo non si parla, si parlerà dello stereotipo del film "Cetto la qualunque", bistrattando la nostra terra sempre indifesa. Io - conclude - non ci sto". 
fonte: http://www.cn24.tv/news/19110/cinema-de-biase-pdl-albanese-ride-su-disgrazie-calabria.html


..bene, avimu n'autru D'Averiò.. un novello Morandini. Sarà bbene ribadire il concetto.. De Biase.. se attia 'u FILM non ti piaci..
..SUNNU CAZZI TOI!

lunedì 31 gennaio 2011

Qualunquemente: Ecco le prime lusinghiere recinzioni – LaRivieraOnline

 

..di seguito un piccolo, ma pungentemente articolato commento in merito al FILM.. QUALUNQUEMENTE..

La comicità di Cetto La Qualunque ridicolizza i calabresi (??)


La satira rompe gli schemi, manda in frantumi gli stereotipi, attacca e ridicolizza il potere. L’anticonformismo è l’anima e il fine della presa in giro. L’antitesi della satira è il luogo comune, quando essa lo crea, lo stereotipo, invece di combatterlo, c’è il tradimento. Qualunquemente è un tradimento, rinnega lo sberleffo al potere fatto da Albanese per anni. Onda Calabra diventa ONTA CALABRA e svende la carica rivoluzionaria della canzone di Peppe Voltarelli. Qualunquemente riprende l’intero percorso artistico di Voltarelli e lo svilisce, trasformando le sue intuizioni in gag. Voltarelli ridicolizzava i politici, e il popolo scherzando e ridendo metteva alla berlina i potenti. Albanese, forse senza volerlo fa un’altra operazione: ridicolizza i calabresi, li sovrappone alla loro classe dirigente, li omologa ai mafiosi. Noi non viviamo eternamente sopra sdraio sulla spiaggia, non portiamo camicioni aperti su un petto villoso incorniciato da catene dorate. Non abbiamo sopracciglia che si uniscono al cuoio capelluto, e i nostri ormoni non sono così esplosivi da anelare vagonate di pilu per tutti. Albanese ha creato lo stereotipo, ha fatto la parodia ai calabresi e non a chi li governa o ai reggi moccolo della ’ndrangheta. Abbiamo si vagonate di colpe noi calabresi per avere accettato una classe dirigente mercenaria, che ci ha svenduto. Ci siamo adagiati sui soldi che ci regalano ogni ventisette, e anche questa è un’onta. Siamo supini, è vero, ma questa posizione l’abbiamo assunta di recente e ce ne possiamo ancora sottrarre. Ma per secoli abbiamo lottato e lavorato. Non ci piace essere l’ologramma dell’Italia. Non vogliamo che l’immaginario collettivo ci vede con le mani sulla patta e un peperoncino dietro. Ci piace il piccante, ma molti di noi non sanno cos’è la nduia. E saremo pure bacchettoni a criticare un film comico, ma c’è un limite a tutto, anche alla risata. Forse è un stupido orgoglio quello che ci nutre, e non facciamo appelli al boicottaggio del lavoro di Albanese. Anzi ne consigliamo a tutti la visione. Le battute sono esilaranti, le scene spassose. E si ride, a crepapelle. Anche noi abbiamo riso. Ma è triste lasciare una sala con l’amaro in bocca. Il riso è felicità, in genere. Questa volta abbiamo RISO AMARO, e non ce ne voglia Albanese, anzi ci rida sopra alla nostra rabbia.

(24.01.2011) Francesco Laddarina

articulo da: http://www.larivieraonline.com/news.asp?id=4936

..ecco, Noi.. in quanto Cettomani riconosciuti.. vorremmo simpaticamente e pacatamente dire..

Fancescu.. se, se attia non ti piaci ‘U FILM..

..SUNNU CAZZI TOI!

domenica 30 gennaio 2011

..Qualunquemente: Sto gran CAST!

 

Gente che ci mette la faccia.. e che faccia! -

Antonio Albanese

Antonio Albanese - Cetto La Qualunque

 

Giulio Manfredonia

Giulio Manfredonia - Regista

Sergio Rubini

Sergio Rubini - Jerry

Lorenza Indovina

Lorenza Indovina - Carmen

Nicola Rignanese - Pino

Davide Giordano - Melo

 Mario Cordova

Mario Cordova - L'invalido

Luigi Maria Burruano

Luigi Maria Burruano - L'imprenditore

Alfonso Postiglione - Il ragioniere

Veronica Da Silva - Cosa

Salvatore Cantalupo

Salvatore Cantalupo - De Santis

Antonio Gerardi

Antonio Gerardi - Il Tenente Cavallaro

Massimo Cagnina - Il geometra

Maurizio Comito

Maurizio Comito - Comito

Massimo De Lorenzo - Calogero

Antonio Fulfaro - Il prete

e ancora..

Sebastiano Vinci - Il giornalista

Manfredi S. Perrotta - Il biondo

Liliana Vitale - La signora anziana

Asia Ndiaye - La bambina

 

..tracopiati da qui: http://www.mymovies.it/film/2011/qualunquemente/cast/

giovedì 20 gennaio 2011

Cetto La Qualunque danneggiato dal RubyGate. Sporgerà querela?

 

Figghioli, è successo l’incredibile, la realtà ha superato la fantasia, la vita vera ha oltrepassato qualunque futuro possibbilemente e orizzontalmente previsto, ma non cusì.. assai! Infattamente, nello scrivere la sceneggiatura del film.. comu quali Film?!?! QUALUNQUEMENTE! Il film di Cetto La Qualunque.. anzi, IL FILM per “Toponomastica”. Dicevamo, nello scrivere la sceneggiatura del FILM (Qualunquemente), il Grande Antonio Albanese e Piero Guerrera si erano, secondo loro, tenuti larghi. Le avevano sparate grosse, inzomma.. avevano cercato, scientificamente, volutamente e speratamente di pisciare fuori dal vaso. E questo, sia per rendere più cinico e surreale il personaggio del politico corrotto, puttaniere e intrallazzone, sia per enfatizzare la sottile critica sociologica nascosta negli eventi raccontati. Ma, purtroppamente è arrivato il disastro, un diluvio universale du PILU, ovvero la catarsi intercettativa del Premier e delle sue amichette/veline/invitate.

Dopo cotanta carne al fuoco, dopo codesto profluvio di PILU istituzionale, vengono a mancare anche i più elementari presupposti della satira. Il Nostro (sdis)Onorevole preferito appare più un “moderato”, un timido ed impacciato imitatore delle prodezze del capo, piuttosto che una macchietta creata ad arte per stigmatizzare i comportamenti dei politici “reali”.

Certo, è tutto da dimostrare.. ma oramai il danno è fatto, l’idea è passata. La fantasia del popolo galoppa.. e amaramente, il fantastico MONDO di PILU promesso da Cetto nei suoi pilusmagorici comizi, appaiono sbiaditi e morigerati tentativi di raccontare una straripante realtà, insomma..

..NTO’ CULU ‘A PARODIA!

 

La Videocritica di Paolo Mereghetti

leggi anche l’Articolo spiegativo sul Corriere.it

Qualunquemente Clip 1 - La Ricevuta questa sconosciuta



..non c'è niente da ridere.. ma vulimu schirzari? Sprecare carta, sforestare i boschi, abbattere i castaniti. Ma lo sapete voialtri quanti ettari di baobabb si perdono ad ogni controllo fiscale?
Ddecidetevi: o aboliamo le ricevute, o cementiamo le foreste.. così.. a mo' di eutanasia!

EcoCetto

mercoledì 19 gennaio 2011

Duro commento dell'On. Cetto La Qualunque sul RubyGate e sulle accuse rivolte a Berlusconi


..E' UNA VERGOGNA VA'! LA DONNA VA PROTETTA..
..E IO, MODESTAMENTE, 
NE PROTEGGO CIRCA UNA TRENTINA!
(On. Cetto La  Qualunque) 

mercoledì 12 gennaio 2011

Antonio Albanese presenta “Qualunquemente” a Che Tempo Che Fa con GianAntonio Stella

 

 

Antonio Albanese è l'ospite della puntata di domenica di Che tempo che fa programma condotto da Fabio Fazio su Rai Tre. Il comico e attore presenta il suo nuovo film "Qualunquemente" a breve nelle sale cinematografiche.
TUTTI I VIDEO DI CHE TEMPO CHE FA SU: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/...

..e antantamente aspettiamo l’uscita il 21 Gennaio del capolavoro cinematografico QUALUNQUEMENTE..

..figghioli, prenotati i bbiglietti!

lunedì 6 dicembre 2010

Il nuovo sito ru’ Partitu du Pilu by Cetto La Qualunque è peggio di WikiLeaks

 

PartituDuPilu

come potete notare.. http://www.partitudupilu.it ..è ancora OFFLAIN.. eppure Noi lo avevamo già sgamato il 17 novembre (leggi qui: Con la crisi torna CETTO: io sono la realtà, Voi siete Fiction!)

..quello che stupisce, stupevolmente però,  è proprio il “prossimamente”.. come se fosse ancora una cosa da aggiustare.. menza finita e menza no.

Magari ti fa pinzare a una questioni di malafaticanteria, di svogliatizza, di poca lena.. o, più appropostatamente, ad un boicottaggio informatico di quel gran Bastasu di De Santis.. ppù MALANOVA!

..inzomma, Cetto e le sue idee rivoluzionarie, vittime degli Hackers di menzu mundu, proprio come sta succerendo al famoso sito WikiLeaks.

..E invecemente, il VERO sito.. è già “ONLAIN”.. eccome.

http://www.partitodupilu.it

..’u stessu, ma con la “o”.. alla ‘taliana.

Ci perdoneranno i Cettomani di tutto il globo terracqueo, i puristi del LaQualunque pensiero ed i Pilologi a Lui più vicini.. ma Noi, non ci riusciamo a capacitare di questa “virata” intellettualoide e generalista.. osermmo dire anche “nazionalistica”.. della politica del nostro candidato.

Si starà indebolendo.. o è una tattica sopraffina per fingere di amalgamarsi, per distruggere il sistema dall’interno e inondare la penisola di PILU?

E chi lo sa.. Noi lo speriamo, ma non pensate che la concessione di questa apparente insignificante vocale sia poca cosa.. perchè tutti i disastri peggiori in natura, si annunciano con piccoli segni trascurabili, leggere avvisaglie.. le tempeste, cominciano con qualche goccia di pioggia.. i terremoti sono preceduti da un suono sommesso in lontananza.. tutto sta a saperne cogliere i segni in tempo.

Eppirciò, speriamo, sperabbilmente di sbagliarci. Mai vorremmo che Cetto.. ci si civilizzasse, che tornasse sciacquariato in Arno.. e magari circonciso… NON SIA MAI!

Nel frantunque, scaternatevi il suo sito.. http://www.partitodupilu.it e godetevi lo spettacolo… fin che dura.

mercoledì 24 novembre 2010

E arriva anche il trailer.. Qualunquemente!

 

..e come tutti i films che si rispettino.. arriva la previù del nuovo capolavoro di Antonio Albanese.. atteso per il 21 Gennaio al cinema.

..non vedete l’ora? Mancu nui..

cettorubini

fonte:  BestMovie.it

mercoledì 17 novembre 2010

Con la crisi torna CETTO: io sono la realtà, Voi siete Fiction!

 

Con l’aprirsi della crisi di Governo, si apre una strada di PILU verso la Presidenza.. quindamente e comunquemente.. CETTO4PRESIDENT!!

Ecco di seguito il nuovo comizio da VieniViaConMe

 

 

..ma il futuro è roseo, anzi VIOLA come si nota dall’immagine del nuovo Logo che campeggia al centro dell’ommpeigg ru PARTITUDUPILU..

PartituDuPilu

 

..diciamo NUOVO, visto che NOI, il PdP (Partitu du PILU) lo avevamo già ‘ncignato nel lontano 25 novebre 2008 innaugurando questo MalaBlog con un video di un comizio di Cetto coadiuvato da Scilla & Cariddi.. e ovviamente avevamo pensato anche agli indispensabili loghi.. che erano i seguenti.. a scelta. (scaricabili qui)

logo n.1 - Pdl Style

 

 

logo n.2 - PD Style

..e non dite che non vi sono piaciuti.

 

Ma la arrembante campagna cominicativa di Cetto non finisce mica qui, no. Arrivano anche i manifesti motivescional, per spiegare anche a quel bastasu di De Santis il vero messaggio di Laqualunque..

_4miniqualunquemente-poster _4miniqualunquemente-locandina1_4miniqualunquemente-nuovo-poster2

..belli! Elegantemente sobri.. però d’impatto, in puro stile Laqualunque.

Quello che ci lascia un po’ perplessi è lo slogan italianizzato dell’ultimo poster.

PIU’ PILU PER TUTTI!

..non per la frase in se’ ovviamente, ma per la lieve italianizzazione, per lo sciacquamento in Arno di quel “cchiù” e di quel “pi” che ora dicono molto meno.. però a più persone.

..e antantamente aspettiamo l’uscita il 21 Gennaio del capolavoro cinematografico QUALUNQUEMENTE..

Ma ricordate,

..nu 'ngarbatu 'NT'O CULU.. aiuta a crescere.. (C. Laqualunque) ..eqquindamente.. CRESCETE!

lunedì 2 agosto 2010

MalaPremiazione: A Cetto La Qualunque il premio Magna Grecia Lifestyle - Newz.it

Catanzaro. L’Associazione Jonici di Catanzaro ha riconosciuto al grande artista Antonio Albanese, in arte Cetto La Qualunque, una genialità e un patrimonio di valori tali da meritare il premio Magna Grecia Lifestyle. La significativa riproduzione del pinax locrose realizzata dal compianto ceramista Luigi Parrilla di Cirò Marina, gli è stata consegnata a Villa San Giovanni, durante la conferenza stampa organizzata giovedì 29 luglio dalla Calabria Film Commission per parlare del film “Qualunquemente” firmato dal regista Giulio Manfredonia.
La straordinaria occasione di incontrare l’amato interprete del citatissimo Cetto La Qualunque, è stata data dalla presenza sulla costa tirrenica calabrese del cast di “Qualunquemente”, impegnato a girare le ultime scene. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, coordinato dal presidente di Film Commission, il giornalista Francesco Zinnato, il portavoce di Jonici, Massimo Tigani Sava, e il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, hanno spiegato le ragioni dell’assegnazione ad Albanese di un premio che vuole suggerire al mondo uno stile di vita magnogreco.
Il Magna Grecia Lifestyle parte dalla Calabria, terra apparentemente arretrata e di fatto emarginata dai principali circuiti economici e culturali, per proporre universalmente uno stile di vita magnogreco quale alternativa alle degenerazioni della globalizzazione che tutto sembra voler uniformare, omologare e appiattire, come nel caso della dieta quotidiana, degli alimenti di cui ci nutriamo. Uno stile di vita a misura d’uomo che ha le sue profonde radici nell’immenso patrimonio culturale e storico di una regione antichissima. “In Calabria – ha spiegato Massimo Tigani Sava ad antonio Albanese – si può vivere nutrendosi di cibi genuini, bevendo acqua pura, passeggiando fra boschi incontaminati, respirando aria fresca, tuffandosi in un mare trasparente, ascoltando il silenzio dei piccoli centri urbani, senza smarrire valori importanti quali la solidarietà, l’amicizia, la famiglia, il rispetto della parola data e della stretta di mano, l’amore per la cultura e per la natura”. “Se guardiamo allo stress, allo smog, all’inquinamento, all’imbarbarimento degli stili di vita di tante aree iper industrializzate e tecnologizzate, oltre che al fallimento di assetti economico-sociali disumanizzanti – ha aggiunto Tigani Sava – non siamo certo noi calabresi i più arretrati. Il Magna Grecia Lifestyle è una risposta a quanti nel pianeta intero stanno cercando nuovi punti di riferimento”. Il lancio al mondo del progetto culturale “Magna Grecia Lifestyle” si è concretizzato con la consegna a diverse personalità ed esponenti del mondo produttivo e della cultura, e quindi anche ad Antonio Albanese, della riproduzione di un pinax locrese raffigurante la scena di Dioniso che, con un evidente tralcio di vite sulla spalla ricco di grappoli, porge un calice di vino a Persefone: una delle possibili dimostrazioni che in Calabria il concetto di qualità della vita, collegato soprattutto alla terra e ai suoi prodotti, ha radici ultramillenarie. La riproduzione del famosissimo pinax locrese (una terracotta votiva risalente alla mirabile stagione delle colonie magnogreche) consegnata a Cetto La Qualunque è stata resa più preziosa con finiture in oro zecchino, ed è stata realizzata in serie numerata dal compianto ceramista di Cirò Marina (Crotone) Luigi Parrilla. Alla breve ma suggestiva cerimonia, nel corso della quale Antonio Albanese ha espresso parole di compiacimento, è intervenuto anche il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che ha donato all’artista un grande cesto di prodotti agroalimentari calabresi di eccellenza, a testimonianza della battaglia per la filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Una riproduzione del pinax locrese è stata consegnata anche al giornalista Francesco Zinnato per la positiva scelta di Calabria Film Commission di partecipare alla realizzazione del film “Qualunquemente”. Nella motivazione dell’attribuzione del premio ad Albanese si legge: “Un grande artista contemporaneo. Con le sue mirabili parodie ha descritto meglio di chiunque altro le atmosfere di una Calabria tanto straordinaria e bella, quanto assurdamente incapace di valorizzare le proprie immense potenzialità”. “Antonio Albanese – ha affermato pubblicamente Massimo Tigani Sava – è un artista geniale. Con il suo personaggio Cetto Laqualunque è riuscito, più di ogni altro, a spiegarci la Calabria, a raccontarcela, a descriverne sia le distorsioni sia le occasioni sprecate in termini di sviluppo”. Nel comunicato stampa ufficiale distribuito da Calabria Film Commission e da Fandango per la conferenza stampa, Antonio Albanese ha affermato: “Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzarla. In questi anni Cetto La Qualunque è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità. Uno dei linguaggi più complessi e misteriosi che abbiamo a disposizione. Il film è per noi un omaggio ad una terra che amiamo e vorremmo proteggere e difendere. Ridere dunque, per esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti. Nella speranza che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi”. Il premio Magna Grecia Lifestyle è stato ricevuto da un altro importante artista, il grande musicista della taranta Ambrogio Sparagna, nel novembre scorso a Catanzaro, durante una tappa del Festival d’Autunno diretto da Tonia Santacroce. Altri riconoscimenti “Magna Grecia Lifestyle” sono stati assegnati il 23 luglio scorso, a Catanzaro Lido, nel corso della terza edizione di Jonici Food Fest, a numerosi e coraggiosi esponenti del mondo agroalimentare calabrese. Il “Magna Grecia Lifestyle” era giunto quest’anno anche a Verona, dove nel corso della prestigiosa kermesse del Vinitaly, era stato attribuito alle Cantine Ippolito 1845 di Cirò Marina (Kr) per la nuova etichetta “160″ anni, giudicata un modo molto riuscito e originale di valorizzare, tra tradizione e innovazione, il gaglioppo, il principe dei vitigni autoctoni calabresi.

via newz.it

..quandu unu su'mmerita.. su'mmerita!

..GRANDE ANTONIO!

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venerdì 30 luglio 2010

MalaMovies:Ultimo ciak calabrese per il film di "Cetto La Qualunque" - CN24.tv

http://www.cn24.tv Venerdì 30 Luglio 2010 | In questa edizione di Report24: Ultimo ciak calabrese per il film di "Cetto La Qualunque" Terminate a Scilla le riprese della pellicola di Albanese "Una dimostrazione di amore e di affetto nei confronti della Calabria" così Antonio Albanese definisce 'Qualunquemente', il film le cui riprese in territorio calabro sono terminate ieri. È previsto per oggi in Toscana, l'ultimo ciak della pellicola, prodotta da Fandango per Rai Cinema. Nel pomeriggio di ieri a Scilla si è concluso il lavoro delle macchine da presa che hanno registrato la storia dell'imprenditore calabrese corrotto che torna dopo un periodo trascorso fuori dall'Italia per ragioni facilmente intuibili e decide di ''salire in politica'' per contrastare alle elezioni l'avversario De Santis che promette legalità. Parlando con i giornalisti reggini ha Albanese, ha spiegato il suo amore per i dialetti e quindi per il personaggio di Cetto La Qualunque. L'attore milanese dalle origini siciliane definisce il suo personaggio chiarendo che non si tratta di una parodia. Tra gli sceneggiatori del film con Albanese e il regista Giulio Manfredonia c'è anche uno ''zampino'' calabrese doc, Piero Guerrera, originario di Palmi. Continuando a parlare del film Albanese racconta ancora di aver voluto rappresentare un carattere di politica nazionale.

..Qualunquement uni spettacolo d'uomo..

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lunedì 26 luglio 2010

MalaMovies: Qualunquemente: il backstage - Trovacinema

Cetto la Qualunque sta tornando. In anteprima le immagini del nuovo film di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese prossimamente in sala

Pubblicato da RepubblicaRadioTv

..CETTO IS BECK!

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martedì 20 luglio 2010

MalaMovies: Un politico LA QUALUNQUE. La realtà ci ha superato - LASTAMPA.it

Albanese "Sesso, soldi e volgarità.. un politico Qualunque"

Il comico Antonio Albanese

Il comico Antonio Albanese nel panni di Cetto La Qualunque, politico volgare e corrotto

L'attore porta al cinema il suo Cetto televisivo "Abbiamo scritto il film due anni fa e la realtà ci ha superato"

MARIA CORBI
ROMA

Quando il cinema non supera la realtà. Siamo sul set del nuovo film di Antonio Albanese, Qualunquemente, nei panni di Cetto La Qualunque, ossia la versione ad alta definizione della parte più visibile della politica italiana, quella imbottita di testosterone, soldi e volgarità. You know «cricca»? E così ecco Cetto, imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e soprattutto le donne, di cui promette ai sostenitori grande abbondanza. Torna in Italia con una nuova famiglia e al grido di «più pilu e cemento armato» si prepara alla campagna elettorale, perché solo la politica può salvare lui e le sue proprietà da un un avversario che parla di legalità. Inizia la campagna elettorale: «Prima vota e poi rifletti». Il set è una villa che è un inno al kitsch. E anche qui la realtà supera la fantasia perché la casa è vera, abitata e pochi scenografi avrebbero potuto rendere meglio lo sfarzo cafonal di cui si circonda Cetto.

«La sceneggiatura è stata scritta due anni fa - spiega Albanese -. E poi abbiamo visto che la realtà ci veniva dietro. La gente non si scandalizza più di niente, è come anestetizzata e allora è meglio farla arrivare a riflettere attraverso la comicità. Rappresentando un mondo di perdenti, perché così escono alla fine i personaggi, speriamo che la gente ridendo si svegli». Dalla tivù (con la Gialappa’s e con Fazio), il personaggio di Cetto sbarca sul grande schermo prodotto da Fandango. «Il film è per me una meravigliosa sfida: entrare col linguaggio dei fumetti nella cronaca di oggi, reinventandola e astraendola, per riraccontarla, speriamo, ancor meglio - spiega il regista, Giulio Manfredonia -. Certo che ormai Cetto, come dice Albanese, rispetto ai suoi simili “reali” è quasi diventato un moderato».

Nel cast anche Sergio Rubini che interpreta Gerry, il coach del candidato, colui che deve tirare su le quotazioni elettorali di Cetto. «Gli dà consigli solo sul look, ovviamente, perché mentre prima questi personaggi esistevano solo nello spettacolo, oggi che la politica è diventata show affollano i luoghi di potere. Gerry è un sudista pentito, pugliese fa finta di essere del Nord. Ma - dice il regista - alla fine si vede che la politica è volgare anche al Nord. Solo è più ipocrita». Insomma, un film comico, se non fosse che sembra di leggere un quotidiano. «L’Italia con la sua classe dirigente è il Bengodi dei comici, che non riescono a stare dietro a quello che accade», commenta Rubini.

Tra statue romane, tappezzerie barocche e ritratti di famiglia, sul set si aggira Lorenza Indovina ossia Carmen, la moglie di Cetto, look molto over Anni Ottanta, maculato, dorato, vistoso. «Credevo di essere eccessiva, una caricatura. E invece andando in giro ho visto donne che si vestono come Carmen, piene di stampe animalier e tatuaggi, tutte con questa frezza bionda sulla frangia. Ho visto anche una che si era tatuata la marca di una moto sul braccio».

Niente moralismo, però. Albanese ci tiene a specificarlo: «La chiave comica elimina ogni retorica. Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. In questi anni Cetto è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro Paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità». La speranza? «Che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi». E dopo? Un nuovo personaggio che potrebbe nascere per ora è confinato in una battuta: «Mi interesserebbe raccontare il rapporto con la religione, quelle persone che pregano, pregano, ma non trovano mai la posizione giusta». Ogni riferimento è casuale, of course.

...MA QUANDU NESCI NTE' CINIMA?
..e soprattutto.. qualcuno sa o sospetta quando si gireranno le scene a Scilla?

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giovedì 1 luglio 2010

MalaFesta: Comincia come Marrazzo e finisce come Cetto La Qualunque - Consigliere provinciale del Pdl in ospedale dopo festino a base di sesso, trans e droga - Repubblica.it

Pier Paolo Zaccai, 42 anni, è stato ricoverato in stato confusionale all'alba. Ieri notte, si sarebbe affacciato al balcone della casa di una transessuale nella quale si stava svolgendo il festino, improvvisando un comizio

di GIOVANNA VITALE

Consigliere provinciale del Pdl in ospedale dopo festino a base di sesso, trans e droga

Un consigliere del Pdl della Provincia di Roma, Pier Paolo Zaccai, è stato ricoverato in stato confusionale all'alba di oggi nell'ospedale Grassi di Ostia, dopo che aver partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale erano presenti alcune trans. A svelare il retroscena sarebbe stato una di loro, che ha riferito l'accaduto alle forze dell'ordine. Il consigliere, infatti, si sarebbe affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino - sembra di proprietà della transessuale e in zona San Giovanni - urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio. I sanitari che lo tengono in osservazione fanno sapere che verrà sottoposto ai test tossicologici di rito.

Il politico, classe 1968, milita nelle fila del Pdl e ha iniziato la sua carriera all'età di 17 anni, aderendo prima al Fronte della Gioventù e poi al Movimento sociale itliano per il quale si camdida nel 93 come consigliere nella circoscrizione XIII. Eletto per quattro volte consecutive nel "parlamentino di Ostia", nel 2008 si è candidato alla Provincia di Roma. E' entrato a Palazzo Valentini in seguito alle dimissioni del candidato presidente del Pdl Alfredo Antoniozzi, sconfitto dal democratico Nicola Zingaretti.

Appena la notizia ha cominciato a diffondersi nei corridoi di Palazzo Valentini, tutti i gruppi politici si sono mobilitati per cercare di capire chi fosse il consigliere protagonista del festino a base di droga. Preoccupati, soprattutto nel Pd, che si potesse ripetere un nuovo caso Marrazzo. I volti sono diventati terrei, al contrario, nel momento in cui gli esponenti del Pdl hanno scoperto che si trattava di uno di loro. "Ora chi glielo dice ad Alemanno", ha sussurrato uno di loro.


 

..non vi ricorda nessuno.. nessuno nessuno?

Cetto la Qualunque.. comizio

...umanamente dispiace e speriamo si riprenda presto.. e vada a fare altro! Ma non si riesce a capire come mai nemmeno la vicenda MARRAZZO sia riuscita ad insegnare a LOR SIGNORI (almeno) ad evitare certi eccessi..
..ma come direbbe qualcuno, sono grandi e vaccinati..
..diversa è la storia del comizio improvvisato, che stempera un po' lo squallidume della notizia e riporta un po' di buonumore.

..certo, COMUNQUEMENTE.. sempre meglio l'originale!

>/p>

....per appunti e confronti:
http://cettoforpresident.blogspot.com/
http://www.corriereromano.it/news/6410/Vicenda-Marrazzo.html

Posted via email from Malanova.. in pillole!

lunedì 31 maggio 2010

Qualunquemente... il nuovo film di Cetto La Qualunque, con Antonio Albanese



cetto la qualunque - il linguaggio della nuova politica



Finalmente e spessatamente il FILM! Più atteso di quello dei SIMPSON, più costoso di AVATAR nonostantemente non sia in 3D e probabilmente mancu a colori, Cetto La Qualunque, ha deciso di concedersi alle masse mediantemente uno schermo che potesse contenere la Sua personalità di spessore. Perchè come dice il grande filosofo in bicicletta, per rappresentare un grande uomo, non ci vuole uno schermo grande, ma un GrandeSchermo.. e quindi, IL CINEMA. E infattamente si legge in giro che..

Antonio Albanese ha deciso di realizzare un film tratto dal suo personaggio Cetto La Qualunque che avrete visto recentemente in televisione durante la trasmissione Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio. Le riprese si terranno in Calabria, la sceneggiatura è firmata dallo stesso Albanese ed il titolo scelto è Qualunquemente. Qui sopra un video tratto da Mai Dire Lunedì dove Cetto La Qualunque interagisce con la Gialappa’s. - via cineblog.it

La pellicola sarà girata a Palmi, in Calabria,città da dove viene il personaggio di Albanese, che interpreta un polico locale dalla dubbia moralità e dai dubbi programmi politici, spesso ospite alla trasmissione televisiva condotta da Fabio Fabio, Che tempo che fa.. A dirigere il film sarà Giulio Manfredonia sulla base di una sceneggiatura scritta dallo stesso regista insieme ad Antonio Albanese e Piero Guerrera.
via - vivacinema.it

Cetto La Qualunque, personaggio ormai noto di Antonio Albanese girera' un film in Calabria, a Palmi. La Fandango, societa' produttrice della pellicola, ha richiesto, infatti, la collaborazione della Fondazione Calabria Film Commission che curera', tra l'altro, anche il casting per alcuni ruoli primari e secondari e per le comparse. Autore dei testi su Cetto La Qualunque reso famoso dalle partecipazioni televisive nel programma Che tempo che fa di Fabio Fazio e', infatti, lo scrittore Piero Guerrera, originario di Palmi, che si e' ispirato a personaggi reali della cittadina calabrese. Il titolo del film e' ''Qualunquemente''. La sceneggiatura e' dello stesso Antonio Albanese e di Piero Guerrera in collaborazione con Giulio Manfredonia, che e' anche il regista.  - via strill.it

martedì 14 ottobre 2008

Cetto for President.. of the USA!

cettoforpresidentusa08

Gurda il Vidio di Cetto Candidato per USA 2008.

Altro che Mecchein oppuremente Obbama.. che altro non sono se non i DE SANTIS (ah..bbastasu!) d'oltre oceano..

No! Per un'America migliore.. ci vuole...

UNA RIVOLUZIONI DI PILU!

..torno e vi dico.. votatemi e ci sarà..

Much More PILU for All!

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giovedì 12 giugno 2008

Elezioni a Messina, Cetto protagonista

cettopugno

..Hasta lu PILU... SIEMPRE

La filosofia LaQualunquistica si diffonde a macchia di leopardo sott'olio, e infattamente, in occasione delle elezioni comunali di Messina prossime venture, la ritroviamo veicolata da fior fiore di candidati.

Riassumendo:

  • promesse a perdere!
  • candidati a perdere!
  • manifesti a perdere!
  • sordi... pirduti!

in pratica più che elezioni, sono concorsi pubblici!

vedi video da CorriereTV

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