..e come tutti i films che si rispettino.. arriva la previù del nuovo capolavoro di Antonio Albanese.. atteso per il 21 Gennaio al cinema.
..non vedete l’ora? Mancu nui..
fonte: BestMovie.it
Anche se non sei ancora deliquente.. ..vota Cetto Presidente!! ..si po' fari!! LAQUALUNQUE
..e come tutti i films che si rispettino.. arriva la previù del nuovo capolavoro di Antonio Albanese.. atteso per il 21 Gennaio al cinema.
..non vedete l’ora? Mancu nui..
fonte: BestMovie.it
Con l’aprirsi della crisi di Governo, si apre una strada di PILU verso la Presidenza.. quindamente e comunquemente.. CETTO4PRESIDENT!!
Ecco di seguito il nuovo comizio da VieniViaConMe
..ma il futuro è roseo, anzi VIOLA come si nota dall’immagine del nuovo Logo che campeggia al centro dell’ommpeigg ru PARTITUDUPILU..
..diciamo NUOVO, visto che NOI, il PdP (Partitu du PILU) lo avevamo già ‘ncignato nel lontano 25 novebre 2008 innaugurando questo MalaBlog con un video di un comizio di Cetto coadiuvato da Scilla & Cariddi.. e ovviamente avevamo pensato anche agli indispensabili loghi.. che erano i seguenti.. a scelta. (scaricabili qui)
logo n.1 - Pdl Style
logo n.2 - PD Style
..e non dite che non vi sono piaciuti.
Ma la arrembante campagna cominicativa di Cetto non finisce mica qui, no. Arrivano anche i manifesti motivescional, per spiegare anche a quel bastasu di De Santis il vero messaggio di Laqualunque..
..belli! Elegantemente sobri.. però d’impatto, in puro stile Laqualunque.
Quello che ci lascia un po’ perplessi è lo slogan italianizzato dell’ultimo poster.
PIU’ PILU PER TUTTI!
..non per la frase in se’ ovviamente, ma per la lieve italianizzazione, per lo sciacquamento in Arno di quel “cchiù” e di quel “pi” che ora dicono molto meno.. però a più persone.
..e antantamente aspettiamo l’uscita il 21 Gennaio del capolavoro cinematografico QUALUNQUEMENTE..
Ma ricordate,
..nu 'ngarbatu 'NT'O CULU.. aiuta a crescere.. (C. Laqualunque) ..eqquindamente.. CRESCETE!
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Catanzaro. L’Associazione Jonici di Catanzaro ha riconosciuto al grande artista Antonio Albanese, in arte Cetto La Qualunque, una genialità e un patrimonio di valori tali da meritare il premio Magna Grecia Lifestyle. La significativa riproduzione del pinax locrose realizzata dal compianto ceramista Luigi Parrilla di Cirò Marina, gli è stata consegnata a Villa San Giovanni, durante la conferenza stampa organizzata giovedì 29 luglio dalla Calabria Film Commission per parlare del film “Qualunquemente” firmato dal regista Giulio Manfredonia.
via newz.it
La straordinaria occasione di incontrare l’amato interprete del citatissimo Cetto La Qualunque, è stata data dalla presenza sulla costa tirrenica calabrese del cast di “Qualunquemente”, impegnato a girare le ultime scene. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, coordinato dal presidente di Film Commission, il giornalista Francesco Zinnato, il portavoce di Jonici, Massimo Tigani Sava, e il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, hanno spiegato le ragioni dell’assegnazione ad Albanese di un premio che vuole suggerire al mondo uno stile di vita magnogreco.
Il Magna Grecia Lifestyle parte dalla Calabria, terra apparentemente arretrata e di fatto emarginata dai principali circuiti economici e culturali, per proporre universalmente uno stile di vita magnogreco quale alternativa alle degenerazioni della globalizzazione che tutto sembra voler uniformare, omologare e appiattire, come nel caso della dieta quotidiana, degli alimenti di cui ci nutriamo. Uno stile di vita a misura d’uomo che ha le sue profonde radici nell’immenso patrimonio culturale e storico di una regione antichissima. “In Calabria – ha spiegato Massimo Tigani Sava ad antonio Albanese – si può vivere nutrendosi di cibi genuini, bevendo acqua pura, passeggiando fra boschi incontaminati, respirando aria fresca, tuffandosi in un mare trasparente, ascoltando il silenzio dei piccoli centri urbani, senza smarrire valori importanti quali la solidarietà, l’amicizia, la famiglia, il rispetto della parola data e della stretta di mano, l’amore per la cultura e per la natura”. “Se guardiamo allo stress, allo smog, all’inquinamento, all’imbarbarimento degli stili di vita di tante aree iper industrializzate e tecnologizzate, oltre che al fallimento di assetti economico-sociali disumanizzanti – ha aggiunto Tigani Sava – non siamo certo noi calabresi i più arretrati. Il Magna Grecia Lifestyle è una risposta a quanti nel pianeta intero stanno cercando nuovi punti di riferimento”. Il lancio al mondo del progetto culturale “Magna Grecia Lifestyle” si è concretizzato con la consegna a diverse personalità ed esponenti del mondo produttivo e della cultura, e quindi anche ad Antonio Albanese, della riproduzione di un pinax locrese raffigurante la scena di Dioniso che, con un evidente tralcio di vite sulla spalla ricco di grappoli, porge un calice di vino a Persefone: una delle possibili dimostrazioni che in Calabria il concetto di qualità della vita, collegato soprattutto alla terra e ai suoi prodotti, ha radici ultramillenarie. La riproduzione del famosissimo pinax locrese (una terracotta votiva risalente alla mirabile stagione delle colonie magnogreche) consegnata a Cetto La Qualunque è stata resa più preziosa con finiture in oro zecchino, ed è stata realizzata in serie numerata dal compianto ceramista di Cirò Marina (Crotone) Luigi Parrilla. Alla breve ma suggestiva cerimonia, nel corso della quale Antonio Albanese ha espresso parole di compiacimento, è intervenuto anche il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che ha donato all’artista un grande cesto di prodotti agroalimentari calabresi di eccellenza, a testimonianza della battaglia per la filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Una riproduzione del pinax locrese è stata consegnata anche al giornalista Francesco Zinnato per la positiva scelta di Calabria Film Commission di partecipare alla realizzazione del film “Qualunquemente”. Nella motivazione dell’attribuzione del premio ad Albanese si legge: “Un grande artista contemporaneo. Con le sue mirabili parodie ha descritto meglio di chiunque altro le atmosfere di una Calabria tanto straordinaria e bella, quanto assurdamente incapace di valorizzare le proprie immense potenzialità”. “Antonio Albanese – ha affermato pubblicamente Massimo Tigani Sava – è un artista geniale. Con il suo personaggio Cetto Laqualunque è riuscito, più di ogni altro, a spiegarci la Calabria, a raccontarcela, a descriverne sia le distorsioni sia le occasioni sprecate in termini di sviluppo”. Nel comunicato stampa ufficiale distribuito da Calabria Film Commission e da Fandango per la conferenza stampa, Antonio Albanese ha affermato: “Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzarla. In questi anni Cetto La Qualunque è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità. Uno dei linguaggi più complessi e misteriosi che abbiamo a disposizione. Il film è per noi un omaggio ad una terra che amiamo e vorremmo proteggere e difendere. Ridere dunque, per esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti. Nella speranza che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi”. Il premio Magna Grecia Lifestyle è stato ricevuto da un altro importante artista, il grande musicista della taranta Ambrogio Sparagna, nel novembre scorso a Catanzaro, durante una tappa del Festival d’Autunno diretto da Tonia Santacroce. Altri riconoscimenti “Magna Grecia Lifestyle” sono stati assegnati il 23 luglio scorso, a Catanzaro Lido, nel corso della terza edizione di Jonici Food Fest, a numerosi e coraggiosi esponenti del mondo agroalimentare calabrese. Il “Magna Grecia Lifestyle” era giunto quest’anno anche a Verona, dove nel corso della prestigiosa kermesse del Vinitaly, era stato attribuito alle Cantine Ippolito 1845 di Cirò Marina (Kr) per la nuova etichetta “160″ anni, giudicata un modo molto riuscito e originale di valorizzare, tra tradizione e innovazione, il gaglioppo, il principe dei vitigni autoctoni calabresi.
..quandu unu su'mmerita.. su'mmerita!
..GRANDE ANTONIO!
..Qualunquement uni spettacolo d'uomo..
Cetto la Qualunque sta tornando. In anteprima le immagini del nuovo film di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese prossimamente in sala
Pubblicato da RepubblicaRadioTv
..CETTO IS BECK!
Albanese "Sesso, soldi e volgarità.. un politico Qualunque"
Il comico Antonio Albanese nel panni di Cetto La Qualunque, politico volgare e corrotto
L'attore porta al cinema il suo Cetto televisivo "Abbiamo scritto il film due anni fa e la realtà ci ha superato"
MARIA CORBIROMAQuando il cinema non supera la realtà. Siamo sul set del nuovo film di Antonio Albanese, Qualunquemente, nei panni di Cetto La Qualunque, ossia la versione ad alta definizione della parte più visibile della politica italiana, quella imbottita di testosterone, soldi e volgarità. You know «cricca»? E così ecco Cetto, imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e soprattutto le donne, di cui promette ai sostenitori grande abbondanza. Torna in Italia con una nuova famiglia e al grido di «più pilu e cemento armato» si prepara alla campagna elettorale, perché solo la politica può salvare lui e le sue proprietà da un un avversario che parla di legalità. Inizia la campagna elettorale: «Prima vota e poi rifletti». Il set è una villa che è un inno al kitsch. E anche qui la realtà supera la fantasia perché la casa è vera, abitata e pochi scenografi avrebbero potuto rendere meglio lo sfarzo cafonal di cui si circonda Cetto.
«La sceneggiatura è stata scritta due anni fa - spiega Albanese -. E poi abbiamo visto che la realtà ci veniva dietro. La gente non si scandalizza più di niente, è come anestetizzata e allora è meglio farla arrivare a riflettere attraverso la comicità. Rappresentando un mondo di perdenti, perché così escono alla fine i personaggi, speriamo che la gente ridendo si svegli». Dalla tivù (con la Gialappa’s e con Fazio), il personaggio di Cetto sbarca sul grande schermo prodotto da Fandango. «Il film è per me una meravigliosa sfida: entrare col linguaggio dei fumetti nella cronaca di oggi, reinventandola e astraendola, per riraccontarla, speriamo, ancor meglio - spiega il regista, Giulio Manfredonia -. Certo che ormai Cetto, come dice Albanese, rispetto ai suoi simili “reali” è quasi diventato un moderato».
Nel cast anche Sergio Rubini che interpreta Gerry, il coach del candidato, colui che deve tirare su le quotazioni elettorali di Cetto. «Gli dà consigli solo sul look, ovviamente, perché mentre prima questi personaggi esistevano solo nello spettacolo, oggi che la politica è diventata show affollano i luoghi di potere. Gerry è un sudista pentito, pugliese fa finta di essere del Nord. Ma - dice il regista - alla fine si vede che la politica è volgare anche al Nord. Solo è più ipocrita». Insomma, un film comico, se non fosse che sembra di leggere un quotidiano. «L’Italia con la sua classe dirigente è il Bengodi dei comici, che non riescono a stare dietro a quello che accade», commenta Rubini.
Tra statue romane, tappezzerie barocche e ritratti di famiglia, sul set si aggira Lorenza Indovina ossia Carmen, la moglie di Cetto, look molto over Anni Ottanta, maculato, dorato, vistoso. «Credevo di essere eccessiva, una caricatura. E invece andando in giro ho visto donne che si vestono come Carmen, piene di stampe animalier e tatuaggi, tutte con questa frezza bionda sulla frangia. Ho visto anche una che si era tatuata la marca di una moto sul braccio».
Niente moralismo, però. Albanese ci tiene a specificarlo: «La chiave comica elimina ogni retorica. Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. In questi anni Cetto è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro Paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità». La speranza? «Che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi». E dopo? Un nuovo personaggio che potrebbe nascere per ora è confinato in una battuta: «Mi interesserebbe raccontare il rapporto con la religione, quelle persone che pregano, pregano, ma non trovano mai la posizione giusta». Ogni riferimento è casuale, of course.
...MA QUANDU NESCI NTE' CINIMA?
..e soprattutto.. qualcuno sa o sospetta quando si gireranno le scene a Scilla?
..e se non lo sapevate.. sapetevelo..