sabato 21 agosto 2010
..percorso modificat
lunedì 2 agosto 2010
MalaPremiazione: A Cetto La Qualunque il premio Magna Grecia Lifestyle - Newz.it
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Catanzaro. L’Associazione Jonici di Catanzaro ha riconosciuto al grande artista Antonio Albanese, in arte Cetto La Qualunque, una genialità e un patrimonio di valori tali da meritare il premio Magna Grecia Lifestyle. La significativa riproduzione del pinax locrose realizzata dal compianto ceramista Luigi Parrilla di Cirò Marina, gli è stata consegnata a Villa San Giovanni, durante la conferenza stampa organizzata giovedì 29 luglio dalla Calabria Film Commission per parlare del film “Qualunquemente” firmato dal regista Giulio Manfredonia.
via newz.it
La straordinaria occasione di incontrare l’amato interprete del citatissimo Cetto La Qualunque, è stata data dalla presenza sulla costa tirrenica calabrese del cast di “Qualunquemente”, impegnato a girare le ultime scene. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, coordinato dal presidente di Film Commission, il giornalista Francesco Zinnato, il portavoce di Jonici, Massimo Tigani Sava, e il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, hanno spiegato le ragioni dell’assegnazione ad Albanese di un premio che vuole suggerire al mondo uno stile di vita magnogreco.
Il Magna Grecia Lifestyle parte dalla Calabria, terra apparentemente arretrata e di fatto emarginata dai principali circuiti economici e culturali, per proporre universalmente uno stile di vita magnogreco quale alternativa alle degenerazioni della globalizzazione che tutto sembra voler uniformare, omologare e appiattire, come nel caso della dieta quotidiana, degli alimenti di cui ci nutriamo. Uno stile di vita a misura d’uomo che ha le sue profonde radici nell’immenso patrimonio culturale e storico di una regione antichissima. “In Calabria – ha spiegato Massimo Tigani Sava ad antonio Albanese – si può vivere nutrendosi di cibi genuini, bevendo acqua pura, passeggiando fra boschi incontaminati, respirando aria fresca, tuffandosi in un mare trasparente, ascoltando il silenzio dei piccoli centri urbani, senza smarrire valori importanti quali la solidarietà, l’amicizia, la famiglia, il rispetto della parola data e della stretta di mano, l’amore per la cultura e per la natura”. “Se guardiamo allo stress, allo smog, all’inquinamento, all’imbarbarimento degli stili di vita di tante aree iper industrializzate e tecnologizzate, oltre che al fallimento di assetti economico-sociali disumanizzanti – ha aggiunto Tigani Sava – non siamo certo noi calabresi i più arretrati. Il Magna Grecia Lifestyle è una risposta a quanti nel pianeta intero stanno cercando nuovi punti di riferimento”. Il lancio al mondo del progetto culturale “Magna Grecia Lifestyle” si è concretizzato con la consegna a diverse personalità ed esponenti del mondo produttivo e della cultura, e quindi anche ad Antonio Albanese, della riproduzione di un pinax locrese raffigurante la scena di Dioniso che, con un evidente tralcio di vite sulla spalla ricco di grappoli, porge un calice di vino a Persefone: una delle possibili dimostrazioni che in Calabria il concetto di qualità della vita, collegato soprattutto alla terra e ai suoi prodotti, ha radici ultramillenarie. La riproduzione del famosissimo pinax locrese (una terracotta votiva risalente alla mirabile stagione delle colonie magnogreche) consegnata a Cetto La Qualunque è stata resa più preziosa con finiture in oro zecchino, ed è stata realizzata in serie numerata dal compianto ceramista di Cirò Marina (Crotone) Luigi Parrilla. Alla breve ma suggestiva cerimonia, nel corso della quale Antonio Albanese ha espresso parole di compiacimento, è intervenuto anche il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che ha donato all’artista un grande cesto di prodotti agroalimentari calabresi di eccellenza, a testimonianza della battaglia per la filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Una riproduzione del pinax locrese è stata consegnata anche al giornalista Francesco Zinnato per la positiva scelta di Calabria Film Commission di partecipare alla realizzazione del film “Qualunquemente”. Nella motivazione dell’attribuzione del premio ad Albanese si legge: “Un grande artista contemporaneo. Con le sue mirabili parodie ha descritto meglio di chiunque altro le atmosfere di una Calabria tanto straordinaria e bella, quanto assurdamente incapace di valorizzare le proprie immense potenzialità”. “Antonio Albanese – ha affermato pubblicamente Massimo Tigani Sava – è un artista geniale. Con il suo personaggio Cetto Laqualunque è riuscito, più di ogni altro, a spiegarci la Calabria, a raccontarcela, a descriverne sia le distorsioni sia le occasioni sprecate in termini di sviluppo”. Nel comunicato stampa ufficiale distribuito da Calabria Film Commission e da Fandango per la conferenza stampa, Antonio Albanese ha affermato: “Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzarla. In questi anni Cetto La Qualunque è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità. Uno dei linguaggi più complessi e misteriosi che abbiamo a disposizione. Il film è per noi un omaggio ad una terra che amiamo e vorremmo proteggere e difendere. Ridere dunque, per esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti. Nella speranza che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi”. Il premio Magna Grecia Lifestyle è stato ricevuto da un altro importante artista, il grande musicista della taranta Ambrogio Sparagna, nel novembre scorso a Catanzaro, durante una tappa del Festival d’Autunno diretto da Tonia Santacroce. Altri riconoscimenti “Magna Grecia Lifestyle” sono stati assegnati il 23 luglio scorso, a Catanzaro Lido, nel corso della terza edizione di Jonici Food Fest, a numerosi e coraggiosi esponenti del mondo agroalimentare calabrese. Il “Magna Grecia Lifestyle” era giunto quest’anno anche a Verona, dove nel corso della prestigiosa kermesse del Vinitaly, era stato attribuito alle Cantine Ippolito 1845 di Cirò Marina (Kr) per la nuova etichetta “160″ anni, giudicata un modo molto riuscito e originale di valorizzare, tra tradizione e innovazione, il gaglioppo, il principe dei vitigni autoctoni calabresi.
..quandu unu su'mmerita.. su'mmerita!
..GRANDE ANTONIO!
venerdì 30 luglio 2010
MalaMovies:Ultimo ciak calabrese per il film di "Cetto La Qualunque" - CN24.tv
..Qualunquement uni spettacolo d'uomo..
lunedì 26 luglio 2010
MalaMovies: Qualunquemente: il backstage - Trovacinema
Cetto la Qualunque sta tornando. In anteprima le immagini del nuovo film di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese prossimamente in sala
Pubblicato da RepubblicaRadioTv
..CETTO IS BECK!
martedì 20 luglio 2010
MalaMovies: Un politico LA QUALUNQUE. La realtà ci ha superato - LASTAMPA.it
Albanese "Sesso, soldi e volgarità.. un politico Qualunque"
Il comico Antonio Albanese nel panni di Cetto La Qualunque, politico volgare e corrotto
L'attore porta al cinema il suo Cetto televisivo "Abbiamo scritto il film due anni fa e la realtà ci ha superato"
MARIA CORBIROMAQuando il cinema non supera la realtà. Siamo sul set del nuovo film di Antonio Albanese, Qualunquemente, nei panni di Cetto La Qualunque, ossia la versione ad alta definizione della parte più visibile della politica italiana, quella imbottita di testosterone, soldi e volgarità. You know «cricca»? E così ecco Cetto, imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e soprattutto le donne, di cui promette ai sostenitori grande abbondanza. Torna in Italia con una nuova famiglia e al grido di «più pilu e cemento armato» si prepara alla campagna elettorale, perché solo la politica può salvare lui e le sue proprietà da un un avversario che parla di legalità. Inizia la campagna elettorale: «Prima vota e poi rifletti». Il set è una villa che è un inno al kitsch. E anche qui la realtà supera la fantasia perché la casa è vera, abitata e pochi scenografi avrebbero potuto rendere meglio lo sfarzo cafonal di cui si circonda Cetto.
«La sceneggiatura è stata scritta due anni fa - spiega Albanese -. E poi abbiamo visto che la realtà ci veniva dietro. La gente non si scandalizza più di niente, è come anestetizzata e allora è meglio farla arrivare a riflettere attraverso la comicità. Rappresentando un mondo di perdenti, perché così escono alla fine i personaggi, speriamo che la gente ridendo si svegli». Dalla tivù (con la Gialappa’s e con Fazio), il personaggio di Cetto sbarca sul grande schermo prodotto da Fandango. «Il film è per me una meravigliosa sfida: entrare col linguaggio dei fumetti nella cronaca di oggi, reinventandola e astraendola, per riraccontarla, speriamo, ancor meglio - spiega il regista, Giulio Manfredonia -. Certo che ormai Cetto, come dice Albanese, rispetto ai suoi simili “reali” è quasi diventato un moderato».
Nel cast anche Sergio Rubini che interpreta Gerry, il coach del candidato, colui che deve tirare su le quotazioni elettorali di Cetto. «Gli dà consigli solo sul look, ovviamente, perché mentre prima questi personaggi esistevano solo nello spettacolo, oggi che la politica è diventata show affollano i luoghi di potere. Gerry è un sudista pentito, pugliese fa finta di essere del Nord. Ma - dice il regista - alla fine si vede che la politica è volgare anche al Nord. Solo è più ipocrita». Insomma, un film comico, se non fosse che sembra di leggere un quotidiano. «L’Italia con la sua classe dirigente è il Bengodi dei comici, che non riescono a stare dietro a quello che accade», commenta Rubini.
Tra statue romane, tappezzerie barocche e ritratti di famiglia, sul set si aggira Lorenza Indovina ossia Carmen, la moglie di Cetto, look molto over Anni Ottanta, maculato, dorato, vistoso. «Credevo di essere eccessiva, una caricatura. E invece andando in giro ho visto donne che si vestono come Carmen, piene di stampe animalier e tatuaggi, tutte con questa frezza bionda sulla frangia. Ho visto anche una che si era tatuata la marca di una moto sul braccio».
Niente moralismo, però. Albanese ci tiene a specificarlo: «La chiave comica elimina ogni retorica. Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. In questi anni Cetto è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro Paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità». La speranza? «Che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi». E dopo? Un nuovo personaggio che potrebbe nascere per ora è confinato in una battuta: «Mi interesserebbe raccontare il rapporto con la religione, quelle persone che pregano, pregano, ma non trovano mai la posizione giusta». Ogni riferimento è casuale, of course.
...MA QUANDU NESCI NTE' CINIMA?
..e soprattutto.. qualcuno sa o sospetta quando si gireranno le scene a Scilla?
lunedì 19 luglio 2010
MaleVirute: Corrado Guzzanti, massone contro il bavaglio - RepubblicaTv
..e se non lo sapevate.. sapetevelo..
mercoledì 14 luglio 2010
MalaDixit: domande dell'altro mondo..
domenica 11 luglio 2010
MalaIdea: Paul 4 President
venerdì 2 luglio 2010
MalaPoesia: Malanova by Mediterraneonline.IT
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MALANOVA
U Signuri nu jornu dissi:
ripusari mi vulissi.
I parti u maddu misi,
tanti restaru muddisi.I stu mpastu mpastati
omini e fimmini su nati.
U sonnu nci cala
o Signuri, c’a so ala.I tiani su dda pusati,
chini di beni curmati.
U Signuri si sparti,
nu pocu i beni a parti.A malanova a ll’erta,
faci e sfaci sberta.
U tianu d’u meli,
i buntà difenta feli.U stessu culuri,
e u stessu sapuri.
Pari ma non esti,
a malanova si vesti.Passa carchi ura,
si russigghia cu primura.
U Signuri dissi basta,
torna e l’omu mpasta.A cu nci menti gnegnu,
a cu tantu ngegnu.
A cu nci menti billizza,
o sapentia e finizza.C’a so ravogghja,
a malanova cumbogghja.
U Signuri s’a pensa e fa:
a chistu nci dugnu buntà.Cu na cucchjara tira,
e u meli cu maddu gira.
I tanta cuntintizza si teni,
st’omu a tutti voli beni.Ma, a malanova maligna,
fici u beni non mi lligna.
Nasciu sta facci finta,
a vardi ed esti tinta.Recita, sempri d’attori,
ll’avi cu mundu cu cori.
I nuddu beni parra,
d’u so nenti si mbarra.Non sapi chi si perdi,
sulu esti e si sperdi.
Sulu, c’a so mbidia,
pi cumpagna a preffidia.
..e che ve lo diciamo a fare.. questa sì che è MALAPOESIA!
p.s. La figura rappresenta "L'INVIDIA".. che come dice il proverbio "TI MANGIA GLI OCCHI"..
giovedì 1 luglio 2010
MalaFesta: Comincia come Marrazzo e finisce come Cetto La Qualunque - Consigliere provinciale del Pdl in ospedale dopo festino a base di sesso, trans e droga - Repubblica.it
Pier Paolo Zaccai, 42 anni, è stato ricoverato in stato confusionale all'alba. Ieri notte, si sarebbe affacciato al balcone della casa di una transessuale nella quale si stava svolgendo il festino, improvvisando un comizio
di GIOVANNA VITALE
Un consigliere del Pdl della Provincia di Roma, Pier Paolo Zaccai, è stato ricoverato in stato confusionale all'alba di oggi nell'ospedale Grassi di Ostia, dopo che aver partecipato a un festino a base di cocaina e sesso, al quale erano presenti alcune trans. A svelare il retroscena sarebbe stato una di loro, che ha riferito l'accaduto alle forze dell'ordine. Il consigliere, infatti, si sarebbe affacciato in uno stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino - sembra di proprietà della transessuale e in zona San Giovanni - urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio. I sanitari che lo tengono in osservazione fanno sapere che verrà sottoposto ai test tossicologici di rito.
Il politico, classe 1968, milita nelle fila del Pdl e ha iniziato la sua carriera all'età di 17 anni, aderendo prima al Fronte della Gioventù e poi al Movimento sociale itliano per il quale si camdida nel 93 come consigliere nella circoscrizione XIII. Eletto per quattro volte consecutive nel "parlamentino di Ostia", nel 2008 si è candidato alla Provincia di Roma. E' entrato a Palazzo Valentini in seguito alle dimissioni del candidato presidente del Pdl Alfredo Antoniozzi, sconfitto dal democratico Nicola Zingaretti.
Appena la notizia ha cominciato a diffondersi nei corridoi di Palazzo Valentini, tutti i gruppi politici si sono mobilitati per cercare di capire chi fosse il consigliere protagonista del festino a base di droga. Preoccupati, soprattutto nel Pd, che si potesse ripetere un nuovo caso Marrazzo. I volti sono diventati terrei, al contrario, nel momento in cui gli esponenti del Pdl hanno scoperto che si trattava di uno di loro. "Ora chi glielo dice ad Alemanno", ha sussurrato uno di loro.
..non vi ricorda nessuno.. nessuno nessuno?

...umanamente dispiace e speriamo si riprenda presto.. e vada a fare altro! Ma non si riesce a capire come mai nemmeno la vicenda MARRAZZO sia riuscita ad insegnare a LOR SIGNORI (almeno) ad evitare certi eccessi..
..ma come direbbe qualcuno, sono grandi e vaccinati..
..diversa è la storia del comizio improvvisato, che stempera un po' lo squallidume della notizia e riporta un po' di buonumore.
..certo, COMUNQUEMENTE.. sempre meglio l'originale!
>/p>
....per appunti e confronti:
http://cettoforpresident.blogspot.com/
http://www.corriereromano.it/news/6410/Vicenda-Marrazzo.html


